visual addiction disorder
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nicola antonelli » 1 - giu 13, 2011
Categoria: ADD 2011


Visual Addiction Disorder Lo spazio fisico claustrofobico, funge da “cassa di risonanza” dei suoni e delle immagini relative al lavoro muscolare del soggetto. La sensazione che si vuole trasmettere, è quella di trovarsi in uno spazio dove un cyber-corpo, si scolla dalla sua immagine mediata. Il processo performativo, indaga sul rapporto tra feticismi virtuali e riappropriazione identitaria dell'individuo, che si offre allo sguardo rubato dell’Altro ma, contemporaneamente è egli stesso corpo-occhio indagatore.

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